10/09/2009
Le mille bugie sulla ripresa dell'economia hanno le gambe corte.
Il governo Berlusconi si è sempre vantato dei minori effetti della crisi in Italia rispetto agli altri paesi europei.
In realtà basta osservare i dati istat per rendersi conto che l'Italia ha in questo momento l'economia più sofferente di tutto il continente europeo e perde molto di più sia in confronto all'economia del Giappone sia in confronto a quella degli USA.
I numeri parlano molto chiaro:
Perdita del prodotto interno lordo su base annua per l'Italia pari al 6%,contro il 5,9% della Germania,i 5,5% del Regno Unito,3,9% deli Stati Uniti e il 2,6% della Francia.
La crisi è passata ci dicono ma è proprio ora che si vedono i risultati peggiori a livello di perdita di posti di lavoro.
Tuttavia mentre negli altri paesi si investe su politiche che favoriscano la creazione di nuovi posti di lavoro,in Italia si tagliano moltissimi posti di lavoro pubblici,basti pensare ai precari delle scuole,e non si fa nulla per frenare la perdita di posti di lavoro nelle aziende private.
La situazione dell'economia italiana e le continue prese in giro del presidente del consiglio agli italiani,a cui credono purtroppo,dimostrano lo stato di degrado della politica italiana.
Le favole sulla crisi che non avrebbe toccato,se non marginalmente l'Italia,o sul fatto che la crisi da noi sarebbe passata prima degli altri,si scontrano con i dati che ci dimostrano che siamo il paese che su base annua ha perso di più nel 2009.
La gestione politica falliementare di Berlusconi e del suo governo ci porta indietro sia a livello culturale,con una scuola sempre peggiore,sia a livello economico con un'Italia sempre più povera.
In questa situazione l'assenza di una sinistra vera e forte si sente molto all'interno del paese.
Non esiste al momento un'alternativa valida al centro-destra ma lamentarsi non serve a nulla,sta a noi lavorare per costruire un'alternativa politica e sociale a Berlusconi.
L'Italia ne ha bisogno per arrestare la distruzione della dignità nostro stato e della vita di ogni italiano!
L'unico modo è tornare ad impegnarsi politicamente ed è un invito che faccio a tutti voi.
Giacomo Pisanu
15:34
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03/09/2009
I precari della scuola in protesta.
Il governo di centro-destra continua nella sua politica di tagli alla scuola pubblica.
Il simbolo della protesta sono gli insegnanti di Benevento arrampicati da ormai tre giorni sul tetto dell'edificio scolastico ma in tutta Italia nascono proteste spontanee.
Circa 42000 insegnanti e 15000 dipendenti ata perderanno il proprio posto di lavoro nel prossimo anno scolastico.
I tagli nascono per la necessità invocata dal governo di un risparmio che nasconde una enorme presa in giro a tutti gli utenti della scuola pubblica,infatti mentre i finanziamenti alla scuola pubblica vengono tagliati ogni anno sono stati abbondantementi aumentati i fondi alla scuole private...
Il disegno del governo,con l'istituzuone delle università-fondazioni e con i tagli alla scuola pubblica,è chiaro:importare il modello americano in cui la scuola pubblica è frequentata solamente dai più poveri e offre una preparazione di basso livello mentre le classi agiate possono tranquillamente frequentare le scuole migliori,private e a pagamento.
Il governo continua quindi nella sua azione classista e ultra conservarice di derivazione P2.
Gli studenti l'anno scorso hanno già dimostrato il proprio dissenso,assieme agi insegnanti che ancora manifestano,la speranza è che il movimento quest'anno rinasca più forte di prima.
La fgci appoggia gli insegnanti in lotta e invita gli studenti ad affiancarli!
Non si tratta "solo" di tantissimi posti di lavoro persi,l'attacco frontale è al diritto di studio di tutti i giovani,al diritto al sapere,al diritto al futuro...
Un popolo ignorante non capisce quando è reso schiavo dei poteri forti,l'obbiettivo del governo è esattamente renderlo ignorante e servile.
18:51
Scritto da : giacomopii
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20/07/2009
18 Luglio 2009:nasce la federazione della sinistra alternativa
Il 18 e 19 Luglio si è tenuta una conferenza importante per il futuro della politica italiana.
Militanti e dirigenti del Partito dei Comunisti Italiani,del Partito della Rifondazione Comunista e di Socialismo2000 hanno posto le basi per un partito unico,anti-capitalista e proiettato nel futuro ma senza tralasciare le basi culturali e storiche della sinistra italiana.
I punti principali della conferenza sono stati l'apertura a tutte quelle forze di sinistra che si riconoscono nei valori sopra esposti;la proposta di una sinistra alternativa all'immobilismo del PD,all'opportunismo dell'IDV e sopratutto alla cancellazione della cultura e alla soppressione di tutti i diritti già conquistati che viene portata avanti giorno dopo giorno dal Berlusconismo!
Il nuovo soggetto politico dovrà avere la forza e la capacità di tornare amico delle classi più povere e sfruttate di questo paese,dovrà ritrovare i proprio motivi di esistere nelle coscienze di coloro che soffrono e che sono costretti a lottare ogni giorno contro il caro-vita,contro stipendi sempre più inadeguati all'inflazione,contro la disoccupazione e il lavoro nero.
Insomma il nuovo soggetto politico dovrà rinnovarsi ma senza perdere di vista il punto fondamentale ovvero rimanere vicino al popolo della sinistra che ora appare spaesato e debole.
Gli interventi che si sono succeduti sembrano preludere esattamente a questa tipologia di azione politica.
Insomma i comunisti rimarranno comunisti,e chi aveva perso la strada speriamo ritorni ad esserlo,ma lo faranno assieme e questa è già un'ottima notizia.
Giacomo Pisanu
Coordinatore fgci della città di Sassari
22:41
Scritto da : giacomopii
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